Seno cadente o svuotato: Mastopessi

Per Mastopessi si intende quell’intervento che riporta il seno “ptosico” nella sua posizione originaria; in tal modo il senso riacquista un apetto più pieno ed è più voluminoso.

Perché sottoporsi ad un intervento di mastopessi: Quando i seni sono rilassati, quando il seno è molle e cadente con pelle in eccesso, in caso di forte dimagrimento con presenza di un seno svuotato e rilassato.

Tecniche chirurgiche

L’intervento viene condotto in anestesia generale.

Le moderne tecniche chirurgiche prevedono sempre un’incisione periareolare completa che permette di riposizionare il capezzolo ed eventualmente rimuovere un leggero eccesso di pelle; in questo caso è sempre preferibile abbinare l’utilizzo di una protesi per garantire alla mammella una proiezione adeguata, che diversamente tenderebbe a essere insufficiente.(mastopessi con round block).

In caso di rilassamenti più importanti, alla cicatrice periareolare si deve aggiungere anche una verticale, che generalmente guarisce pitutosto bene, lasciando esiti modesti.Le tecniche con cicatrice lunga (periareolare, verticale e trasversale,definite anche a T rovesciata), vanno riservate ai casi più gravi , specie con un eccessiva misura delle mammelle (ipertrofia), nei quali l’importante eccesso cutaneo non potrebbe essere diversamente eliminato.

Comune ad ogni tecnica è la necessità di progettare l’intervento attorno al punto in cui sarà Mastopessi dopo interventocollocato il capezzolo: infatti a seguito dello svuotamento della mammella, il capezzolo si viene a trovare in un punto più basso rispetto a quello ideale (nelle donne giovani,con un’altezza media di 1,70 e con circonferenza toracica di 70-75 cm, esso è collocato a 7,5 cm dal solco inframammario)

Periodo post operatorio

Mastopessi prima intrevento

Medicazione compressiva per 24-48 ore,rimozione delle suture dopo 10-14 giorni; possibili ematomi e gonfiori per 1-2 settimane dopo l’intervento con dolore nei movimenti delle braccia. Reggiseno contenitivo sportivo per un mese.

Mastopessi e Mastoplastica additiva

Molto spesso, nella ristrutturazione mammaria tipica dell’intervento , la mammella stessa perde un po’ del suo volume originario, in questi casi è spesso necessario abbinare all’intervento una mastoplastica additiva, posizionare ossia delle protesi mammarie che servono per dare maggiore proiezione al polo mammario superiore e a ristabilire il volume perduto.
Ci sono altresì dei casi in cui, quando il polo mammario inferiore è molto pieno, è possibile eseguire la tecnica dell’auto protesi ,ossia un lembo di ghiandola viene ribaltato e agganciato al livello della fascia che ricopre il muscolo pettorale.
Ciò assicura una maggior stabilità del risultato.
 

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